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Nelle valli di ognidove

Camminando è l'espressione giusta per definire il lavoro di scrittore che per me significa andare fuori dal seminato, dai sentieri divenuti trincee pericolose dell'editoria attuale. Camminare per capire dove aprire una pista tra i rovi spinosi, tra le macerie abbandonate. Nello Spirito della Voce che suggerisce parole e sentieri allo scrittore, qui io esploro.
Il mio "modo" spesso si incrocia con l'applicazione corporea del cammino: nelle nevi, nella tundra, sulle alpi, e tra le vie delle città e dei borghi. Così mi ha insegnato la musica che mi ha svelato i sogni giusti per guardare i paesaggi della vita. Nella mia città natale - lasciata nel 1990 - lo scorso anno mi hanno chiesto di diventare ideale continuatore del "modo" di un grande esploratore, Gaetano Osculati per celebrarne il bicentenario. Per gli amici dell'associazione Brianze, era stato lo spettacolo La stagione di Ognidove, i cammini e i trekking per raccontare il mio libro La Valle di Ognidove (divenuto documentario della RSI, la Tv Svizzera Italiana lo scorso aprile), l'ipotesi interessante da tentare. Nacque così Il Signor Loci, Presumo? (l'ultimo esploratore).
Ulisse viaggiava per scoprire se stesso, facendosi ritrovare ogni volta in un luogo diverso. Esplorare è dialogare con il Genius loci e il maestro della transumanza spirituale ci ha così istruiti nei secoli. Prima del debutto di questo "ultimo esploratore" avrei viaggiato un mese in zone remote del "mio" Canada (da qui nasce il libro con il fotografo Andrea Aschedamini Tremilachilometri a mano, celebrazione poetica e in immagini di Loci): avrei certamente scambiato due parole con Lui da raccontare sul palco.
Proprio da diverse esperienze in Canada - tra gli Inuit in Nunavut, nello Yukon boreale, nella Terranova di Caboto - avrei attinto gran parte del testo, mentre il viaggiatore dei suoni Francesco Garolfi, il mio Ulisse dei suoni, era l'uomo che avrebbe ancora una volta tradotto il Suono in Loci.
Lo spettacolo mantiene la semplicità del viaggio: cerca di portare il pubblico verso un'idea di OgniDove - OgniLoci attraverso frammenti e ricordi, reportage e pagine inedite. Lì, noi e il pubblico abbiamo un appuntamento importante.
Poiché è mia ferma convinzione che le persone sono esse stesse il Genius loci che ci permette di rendere viva la performance, il testo muta di continuo come un fiume. "Garolfi e Sapienza" vogliono solo essere coloro che sospingono alcune gocce di questo fiume nel mare solcato dai tanti Ulisse che decidono di condividersi.
Il titolo si ispira alla famosa frase dell'esploratore Stanley (Il Dottor Livingstone, presumo?) quando ritrova il Dottor Livingstone, partito alla ricerca delle sorgenti del Nilo in Africa. Le canzoni di grandi contemporanei (Daniel Lanois, Bruce Cockburn, The Doors, Nick Drake, Lucio Battisti) seguono un filo che si snoda attraverso la composizione di Garolfi scritta per il protagonista de La valle di Ognidove: la sua Ishmael è inclusa - guarda caso - nel progetto discografico 1968: Odissea Nel Rock.

Davide Sapienza


Davide Sapienza ha 45 anni, un passato glorioso di specialista di musica rock con collaborazioni prestigiose con riviste e musicisti, diventati poi famosi: ha per esempio intuito per primo, in Italia, la grandezza degli U2.
Da quasi vent'anni ha cambiato vita: lasciata la città è andato a vivere sull'altopiano di Clusone, nella bergamasca, alle pendici della Presolana, dove andava da bambino per i mesi estivi.
I suoi mondi sono diventati i grandi spazi nei quali camminare e dialogare con la natura, ascoltandola: quella natura selvaggia e incontaminata che resiste all'assalto della modernità.
Davide attraversa un territorio non solo camminandoci, ma soprattutto con il cuore, lo spirito e lasciando che attraversi tutti i sensi.
Ha trovato o meglio "scoperto" un mondo La Valle di Ognidove che è qui e dappertutto, dentro e fuori di noi: un luogo che non esiste sulla carta geografica, ma dentro il quale ognuno di noi può ritrovarsi e riconoscersi.
E ce lo racconta in modo molto singolare e personale: Davide oggi è scrittore, narratore di questi spazi, che spesso noi guardiamo con aria molto distratta.
In questa Valle che contiene tutte le nature della terra c'è posto anche per noi, per ognuno di noi.

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