



Sala conferenze quarto piano
Ingresso riservato ai soci CinemaPiù
È consigliata la prenotazione
tessera ordinaria 25 Euro, studenti 20 Euro
in vendita presso la biglietteria del Centro Culturale Candiani
lunedì 2 luglio, ore 21.30
1946: L'uomo del Sud, il miglior film nella breve carriera Hollywoodiana del maestro francese Jean Renoir, racconto della sfida tra un uomo caparbio e le avversità della natura. William Faulkner contribuì alla sceneggiatura, e Renoir regala uno sguardo documentaristico alla vicenda.
Da ricordare: nel concorso c'è spazio per gli Amanti perduti di Marcel Carné, Paisà di Rossellini, ma anche film non usciti in Italia durante la guerra come Sangue e arena di Mamoulian con la coppia Tyrone Power-Rita Hayworth.
martedì 3 luglio, ore 21.30
1947: Sirena di Karel Stekly, dramma sociale sulla lotta di classe, incentrato su un fatto realmente accaduto in una cittadina mineraria della Boemia alla fine del diciannovesimo secolo - uno sciopero sfociato in una sanguinosa sommossa.
Da ricordare: Lo straniero di Orson Welles, Caccia tragica di Giuseppe De Santis, Il fuggiasco di Carol Reed e L'onorevole Angelina di Luigi Zampa
mercoledì 4 luglio, ore 21.30
1948: tra le decine e decine di adattamenti per lo schermo delle opere di Shakespeare, l'Amleto di Laurence Olivier è certamente tra i migliori, complice anche una regia decisamente moderna per l'epoca.
Da ricordare: sterminata la concorrenza a Olivier - tra gli altri La croce di fuoco di John Ford, il documentario di Flaherty Louisiana Story, Barriera invisibile di Kazan, l'Oliver Twist firmato da David Lean, Musica nel buio, uno dei primi Bergman, le Scarpette Rosse di Powell e Pressburger, il Tesoro della Sierra Madre di John Huston, e per finire anche La terra trema di Luchino Visconti - che annata!
giovedì 5 luglio, ore 21.30
1948: La fossa dei serpentidi Anatole Litvak.
venerdì 6 luglio, ore 21.30
1950: eutanasia dettata dall'amore oppure omicidio fomentato dall'odio? Questo il dilemma al centro di Giustizia è fatta di André Cayatte, dramma giudiziario verbosissimo e stranamente ancora attuale.
Da ricordare: tra i classici in concorso Tutti gli uomini del Re e Giungla d'asfalto, e poi Stromboli di Rossellini e la Cenerentola a colori targata Walt Disney.
lunedì 9 luglio, ore 21.30
1951: Venezia per prima si apre all'Oriente, con la storica vittoria di Rashomon di Akira Kurosawa, racconto ad incastri fatto di flashbacks, che influenzerà profondamente tutto il cinema che verrà, a livello mondiale.
Da ricordare: la satira dei mass-media in l'asso nella manica di Billy Wilder, la commedia classica di Cukor in Nata ieri, Il fiume di Renoir, Un tram chiamato desiderio per Elia Kazan e Il diario di un curato di campagna di Bresson.
martedì 10 luglio, ore 21.30
1952 : I drammi della guerra destrutturati come gioco da un'orfanella di 5 anni e un contadinello di 11, nella Francia del 1940 : è Giochi proibiti di René Clément, di cui rimarrà famosissimo soprattutto il tema musicale per chitarra arpeggiata. La bambina è Brigitte Fossey, che poi sarà attrice per Truffaut, Altman e Tornatore.
Da ricordare : l'ottima prova di Olivier attore in Carrie di William Wyler, John Wayne ne L'uomo tranquillo di John Ford, La vita di O-Haru, donna galante di Mizoguchi ed Europa '51 di Rossellini.
mercoledì 11 luglio, ore 21.30
1954: Ancora Shakespeare, stavolta nella visione italo-centrica di Renato Castellani, che con cura maniacale ambienta Giulietta e Romeo nella Verona quattrocentesca, tra suggestioni pittoriche e letterarie, con un risultato sfarzoso e calligrafico...
Da ricordare: ... e pensare che in concorso c'erano Fronte del porto, Senso di Visconti, l'intendente Sansho di Mizoguchi, I sette samurai di Kurosawa e La strada di Fellini!
giovedì 12 luglio, ore 21.30
1955: Ordet - La parola di Carl Theodor Dreyer, tratto dall'omonima opera teatrale di Kaj Munk, in cui il grande maestro danese volle esaltare la fede dei semplici, perché è fede nella vita e nell'amore, sullo sfondo del rapporto controverso con la religione della società circostante. Capolavoro del cinema sulle tematiche religiose.
Da ricordare: Le amiche di Antonioni, Il bidone di Fellini e Caccia al ladro di Alfred Hitchcock.
lunedì 16 luglio, ore 21.30
1957: Altra rivoluzione geopolitica: vice l'indiano Aparajito - L'invitto di Satyajit Ray, seconda parte della trilogia di Apu, summa della poetica dell'autore di Calcutta che, per raccontare l'India degli anni Venti, fece sua la lezione del neorealismo italiano
Da ricordare: Le notti bianche di Visconti, Vittoria amara di Nicholas Ray, Trono di sangue di Kurosawa e Un cappello pieno di pioggia di Fred Zinnemann.
martedì 17 luglio, ore 21.30
1958: la giuria premia L'uomo del risciò di Hiroshi Inagaki, più che altro per la magistrale e atipica interpretazione di Toshiro Mifune, nel ruolo del titolo, che incarna le tradizionali virtù del popolo giapponese: fedeltà, tenacia, senso del sacrificio
Da ricordare: il bacio scandaloso in Les amants di Louis Malle, Sofia Loren protagonista in Orchidea Nera di Martin Ritt, e il debutto alla regia di Francesco Rosi con La sfida.
mercoledì 18 luglio
1959: Doppio alloro per l'Italia, con due visioni convergenti sul conflitto mondiale: come si sarebbe potuto scegliere tra Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini e La grande guerra di Mario Monicelli?
Da ricordare: Anatomia di un omicidio di Preminger, Il volto di Bergman, e A doppia mandata del giovane parigino Chabrol.
giovedì 19 luglio, ore 21.30
1960: a sopresa si aggiudica il Leone Il passaggio del Reno del già vittorioso André Cayatte, drammone sull'amicizia virile tra un giornalista e un pasticcere prigionieri di guerra in Germania, con un'ottima interpretazione di Charles Aznavour.
Da ricordare: la sconfitta di Rocco e i suoi fratelli creò polemiche. Trovò estimatori anche La lunga notte del '43, mentre L'appartamento di Billy Wilder vinse solo il premio per la miglior attrice. Da segnalare i debutti di due registi "fuori dagli schemi": Marco Ferreri (El Cochecito) e John Cassavetes (Shadows).
lunedì 23 luglio, ore 21.30
1961: La nouvelle vague si abbatte sul litorale lidense: vince L'anno scorso a Marienbad di Alain Resnais, con i suoi esercizi di stile sulla forma e il contenuto delle immagini e del racconto.
Da ricordare: gli italiani Banditi a Orgosolo (De Seta), Il brigante (Castellani) e Il posto (Olmi), e poi sempre lui, Kurosawa, con La sfida del samurai.
martedì 24 luglio
1962: altro ex-aequo, che va a premiare Cronca familiare di Zurlini, tratto dal romanzo di Pratolini con Mastroianni protagonista, e il debutto alla regia di Andrej Tarkovskij, lo struggente L'infanzia di Ivan.
Da ricordare: bei nomi in concorso, Kubrick con Lolita, Godard con Vivre sa vie, Polanksi con Il coltello nell'acqua, Pasolini con Mamma Roma... i tempi stavano cambiando.
mercoledì 25 luglio, ore 21.30
1963: l'impegno civile del cinema di Francesco Rosi viene premiato grazie a Le mani sulla città, spietata denuncia della corruzione e della speculazione edilizia nell'Italia degli anni Sessanta.
Da ricordare: la British Invasion di Tom Jones di Tony Richardson, Billy il bugiardo di Schlesinger, Il servo di Losey, e poi Hud di Martin Ritt e Muriel per Resnais.
giovedì 26 luglio, ore 21.30
1964: l'alienazione di una donna della buona borghesia, le luci e i colori di un maestro della fotografia, la voce unica di un autore nel suo momento di grazia che racconta l'angoscia della società del boom: tutto questo è Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni.
Da ricordare: Pasolini e il suo Vangelo secondo Matteo, Une femme mariée di Godard, l'adattamento del Tonio Kruger di Mann firmato da Rolf Thiele (ed Ennio Flaiano).
lunedì 30 luglio, ore 21.30
1965: Visconti riesce a vincere il suo Leone, con Vaghe stelle dell'Orsa, dramma familiare dai toni intimisti e decadenti che racconta del ritorno al paese natale di una donna che lì si ritrova a fare i conti con i traumi del passato.
Da ricordare: l'intimista Kapurush di Ray, Gli amori di una bionda di Milos Forman, Barbarossa di Kurosawa, il bandito delle undici di Godard, Simon del deserto di Buñuel
martedì 31 luglio, ore 21.30
1966: a metà tra la ricostruzione storica e il reportage, si aggiudica il premio maggiore La battaglia di Algeri del futuro direttore della Mostra Gillo Pontecorvo, che da Venezia parte alla conquista di un grandissimo successo a livello internazionale.
Da ricordare: Fahrenheit 451 di Truffaut, l'america indie di Chappaqua, il debutto alla regia del russo Konchalovsky con Primo maestro, e perfino I selvaggi di Roger Corman.
mercoledì 1 agosto, ore 21.30
1967: Severine, moglie frigida di un dottore, nei pomeriggi si prostituisce in un bordello, spinta dal senso di colpa. Ironia, leggerezza, lettura psicanalitica del rapporto tra sessualità e religione, una Catherine Deneuve mai più così sensuale: è lei la Bella di giorno per Luis Buñuel.
Da ricordare: La Cina è vicina per Bellocchio, è d'accordo Godard che firma La cinese, Pasolini e Visconti non mancano l'appuntamento con il Lido rispettivamente con Edipo re e Lo straniero.
giovedì 2 agosto, ore 21.30
1968: l'ultimo leone degli anni Sessanta è Artisti sotto la tenda del circo: perplessi di Alexander Kluge, allegoria sul dilemma degli intellettuali di fronte alla riforma del sistema capitalistico. Non funziona più il circo, e neanche la TV, la trapezista si perplime, e il Leone smette di volare per più di un decennio.
Da ricordare: Teorema per Pasolini contestatore, assieme a Nostra signora dei turchi di Carmelo Bene. E, sempre tra le voci fuori dal coro, Faces di Cassavetes.