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La Fabbrica di novembre 2010

Museo Archeologico Nazionale di Altino
Museo Archeologico Nazionale di Altino

 
Il  Museo di Altino al Candiani 

martedì 16 novembre, ore 18.00
Altino dal cielo: l'immagine della città sepolta
Partecipano all'incontro Silvia Cipriano e Margherita Tirelli
 
martedì 23 novembre, ore 18.00
Altino. Vetri di laguna: una mostra per i cinquant'anni del Museo
Partecipano all'incontro Rosa Barovier Mentasti e Margherita Tirelli
 
martedì 30 novembre, ore 18.00
La nuova sede del Museo Archeologico Nazionale di Altino: lavori in corso
Partecipano all'incontro Stefano Filippi e Margherita Tirelli
 

sala conferenze quarto piano
ingresso libero
 


 

La particolarità che contraddistingue il Museo Archeologico Nazionale di Altino dagli altri Musei Archeologici del Veneto è il rapporto diretto con la vastissima area archeologica circostante, nel cuore della quale il Museo stesso venne edificato sul finire degli anni Cinquanta del secolo scorso. Tale rapporto viene puntualmente rispecchiato dall'itinerario di visita che inizia nelle sale di esposizione e prosegue con un percorso archeologico all'aperto tra i resti del quartiere nord-orientale della città romana. La visita di quest'ultimi ha inizio nell'area sita ad est del Museo, dove è mantenuto in luce un segmento lungo più di quaranta metri di strada basolata, un decumano, affiancata da mosaici pavimentali, e prosegue quindi, immerso in un suggestivo ambiente naturale, nella vasta area posta a nord, dove sono visibili le possenti fondazioni della porta- approdo della città romana.
Il Museo, ideato come un piccolo antiquarium destinato ad ospitare il materiale fino ad allora rinvenuto, venne inaugurato, come noto, nel 1960: il progetto, redatto dall'arch. Ferdinando Forlati, comprendeva la costruzione non solo dell'edificio museale ma dell'intero complesso formato da Chiesa, scuola e casa canonica, sviluppato attorno alla piazza e raccordato da un triportico.
La costituzione del Museo segnò l'avvio di sistematiche campagne di scavo, condotte per decenni all'interno dell'area urbana ma soprattutto nei vasti sepolcreti della via Annia, della via Opitergina, della via Claudia Augusta e della strada di raccordo. A causa dell'ininterrotto afflusso di una eccezionale quantità di materiali - alla data di apertura il Museo custodiva circa 1000 reperti, oggi più di 55.000 inventariati - si sono resi necessari negli anni successivi ampliamenti che hanno interessato il settore depositi, e che hanno comportato l'utilizzo degli spazi del portico e del giardino, per l'allestimento di specifiche sezioni dedicate ai monumenti funerari. Le due originarie sale di esposizione, riempite al massimo della capienza, ospitano una scelta della straordinaria produzione scultorea proveniente dalle necropoli altinati, ed attualmente la mostra celebrativa del cinquantenario dell'istituzione, Altino. Vetri di laguna.
Risale al 1984 l'acquisto di due casoni ottocenteschi, ubicati a poche centinaia di metri di distanza dal Museo attuale, allo scopo di trasferirvi la sede museale. I radicali lavori di restauro e di allestimento sono giunti in fase conclusiva: il nuovo Museo di Altino potrà contare per il futuro in uno spazio espositivo di circa 2000 mq. a fronte degli attuali 180, divenendo il più prestigioso complesso archeologico museale dell'entroterra veneziano. (Margherita Tirelli)
 


Museo Archeologico Nazionale di Altino
Via S. Eliodoro, 37
30020 Altino (VE)
tel./ fax 0422 829008
 


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