1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione

Contenuto della pagina

 

Dal 3 giugno al 27 novembre 2011
 
Sala Dei Laneri
Santa Croce 131, Venezia
 
orario: dalle ore 10.00 alle ore 18.00
chiuso il lunedì
ingresso libero
 
Vernissage giovedì 2 giugno
dalle ore 16.00 alle ore 20.00
 

Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani 7, Mestre
Dal 4 giugno al 29 ottobre 2011 (luglio e agosto chiuso)
 
orario: dalle ore 12.00 alle ore 18.00
chiuso sabato, domenica e lunedì
ingresso libero
 
Vernissage venerdì 3 giugno
dalle ore 17.00 alle ore 20.00


 
Arte e Videogames
 
Mestre per la prima volta da quando ha preso vita l'Esposizione Internazionale d'Arte, ha La Biennale di Venezia in terra propria e un leoncino rosso su scritta bianca campeggia al Centro Culturale Candiani: evento collaterale a questa 54^ sarà Neoludica. Art is a game 2011-1966, un progetto ideato e prodotto da Musea Game Art Gallery con E-Ludo lab e Fabbrica Arte, in stretta partnership con il Centro Culturale Candiani, da subito entusiasta sostenitore di questa ricerca. Sinergia particolarmente importante data l'attività della Videoteca e del costituendo archivio videoludico che in questo modo sancisce la propria vocazione di ricerca, sperimentazione, confronto e dialogo.
In prima mondiale, l'evento mette in luce la forza artistica che unisce i vari aspetti del tema neoludico integrandone il confluire uno nell'altro, partendo dalla riflessione che la fotografia d'arte del '900 ha ispirato e contaminato i vari ambiti creativi odierni (Della Corte, Santoni) fino alla nuova ritrattistica di Samuele Arcangioli.
Con la frase di Duchamp "Art is a game between all people of all periods"si profetizza il ruolo che il videogioco ha oggi nell'ambito dell'arte.
Il dibattito è aperto su come i videogames -Opera Multimediale Interattiva- siano una forma d'arte ma non ancora compresa dal mondo culturale. Mentre tutti creano, organizzano, dibattono, all'interno dei propri settori (ambienti-fiere, forum, università) Musea_GameArtGallery_E-Ludo Lab intendono creare una connessione coraggiosa e identificare scientificamente i processi e i risultati definibili Neoludica.
Si va da un'arte videoludica, analogica e digitale, in fotografia e in video, tattile ed immateriale, al repertorio di 45 anni di console(con GamesCollection.it), sei articolazioni espositive e 34 artisti.
Italians do it better!!perché gli artisti italiani dagli anni Novanta hanno dimostrato un precoce interesse per i videogiochi: anticipando fenomeni come il cinema videoludico dei machinima, le produzioni indipendenti, il divertimento elettronico di massa. Archetipi e paesaggioffre lo spunto per entrare nelle dinamiche profonde dei videogiochi coi publisher, rilevandone tutti i piani dell'ispirazione (15 videogiochi e 30 artwork di grandi nomi e studios).
Serenata crede nella continuità tra piattaforme di comunicazione ed espressione artistica. Con Lorne Lanning eOddworldsi leggono i legami con le avanguardie e con la grande arte contemporanea di Jack Goldstein. I Tale of Taleshanno dedicato la vita alla creazione di forme di arte interattive emotivamente ricche.
Un percorso di realtà aumentata (marcato dal dispatchworks di Jan Vormann e da Tetris Obsessiondi Giuntoli in Street Spot Gobbetto), in Venezia e Mestre, unisce la scultura di Nino Mustica che sottoporrà l'osservatore a un'esperienza polisensoriale, esplicitata del gioco delle riflessioni reciproche dei materiali e fondata sulla molteplicità e simultaneità dei messaggi derivati da un gioco di sguardi incrociati tra arte architettura e design, a quella di Mikayel Ohanjanyan, una grande struttura cubica di ferro con fili intrecciati a creare superfici geometriche, dove frasi codificate in codici colorati attendono di essere decifrate.
Il video di Gabriella Parisi Over Game riunisce e supera i percorsi delle due sedi e di tutte le espressioni artistiche.
Sei le sezioni, trentacinque gli artisti, quindici i curatori. Un impegno lavorativo epico di questi tempi, con budget inesistenti rispetto alla forza lavoro e alla qualità dell'evento, ma con tanti partner di progetto e supporter che contribuiscono con materiali, iniziative, sostegno alla visibilità, per un esito davvero corale, capace di coinvolgere tutta Italia, da nord (Aosta e Varese) a sud (Catania, Siracusa, Foggia), da est (Venezia e Mestre) a ovest (Genova).
ILLUMInazioni -ILLUMInations (titolo della 54. Esposizione Internazionale d'Arte dato dalla direttrice Bice Curiger) è anche un'opera di Rimbaud, poeta della sinestesia: Neoludica nasce sotto il suo segno per dare vita ad un allestimento di suoni e luci (con Massimo Giuntoli e con Tibe), viaggio inedito tra i linguaggi costitutivi per la formazione del nuovo serbatoio visivo delle pratiche contemporanee.

Debora Ferrari


Artisti partecipanti:
Alessandra Rigano e Federico Castronuovo 'Serenata', giovane duo crossmediale di artisti, lei diplomata all'Accademia di Belle Arti, lui al conservatorio, producono giochi, grafica, fanno concerti di chipmusic;
Auriea Harvey e Michael Samyn 'Tale of Tales', artisti e designer belgi, autori del Manifesto per la pittura in 3D;
Lorne Lanning e Sharry McKenna ideatori e autori di Oddworld il primo videogioco a entrare nel mondo di Hollywood nella seconda metà degli anni Novanta, un gioco dal senso ecologico e artisticamente elevato;
Paolo Della Corte, noto fotografo ritrattista, laureato in Storia dell'Arte ha nel suo portfolio 500 personaggi tra scrittori e artisti di tutto il mondo;
Marianna Santoni, guru di Photoshop Italia;
Nino Mustica, scultore e pittore in 3D, sperimentatore di forme in mutazione;
Mikayel Ohanjanyan, giovane scultore armeno che da anni vive a Firenze, vincitore del Premio Targetti lo scorso anno;
Samuele Arcangioli, pittore dalle radici antiche che ha ritratto in modo "classico" Wright-Miyamoto-Pajitnov, tre grandi creatori di games;
Massimo Giuntoli, artista e creativo col "ludo nelle vene" si occupa di musica e public art;
Gabriella Parisi, videomaker e designer;
Jan Vormann, artista tedesco che col suo dispatchwork colma le ferite del tempo sui palazzi storici, nelle periferie urbane;
Il gruppo di ITALIANS DO IT BETTER!! Matteo Bittanti + IOCOSE, Tonylight, Marco Cadioli, Mauro Ceolin, Damiano Colacito, Eva & Franco Mattes, Les Liens Invisibles, Molleindustria, Antonio Riello, Federico Solmi, Santa Ragione, Stefano Spera, Carlo Zanni, Miltos Manetas, Vjvisualoop; Tibe; Jan Vormann.
 


NEOLUDICA PHILOSOPHY
 
Arte è tecnologia, come l'essere umano.
 
Il gioco è stato fin dagli inizi la messa in gioco dei suoi destini (al plurale).
 
Un filo rosso incandescente mette in connessione ichopper dell'homo habiliscol mouse del pc, le impronte delle mani sulla roccia col touchscreen, col sogno di una futura rottura di qualsiasi schermo divisore.
C'è un discorso che inizia come un lampo ("άστράπτω", "lampeggio", pensiero astratto) e 75.000 anni fa diventa una serie di losanghe incise su ocra rossa, a Blombos. Poi, con la nascita della civiltà agricola, i rombi diventano mattoni e costruiscono ad arte una nuova realtà artificiale fatta di angoli, quadri e rettangoli di cui amiamo ancora circondarci.
 
Non c'è quadro senza mattone.
 
Non c'è definizione di realtà senza una messa in gioco (dadi o scacchi?).
 
La mitologia mette gli occhi alle statue, la religione prepara i cori per il teatro, la storia di un legno squadrato dà origine al quadro (meglio se rettangolare). I rotoli di papiro si dispiegano e diventano codice, palinsesto, libro miniato, libro stampato. La porta ad angolo retto è ormai spalancata e dalla camera oscura alla foto, al cinema, allo schermo del computer il passo è breve.
 
Ad ogni passaggio, un cambio di livello: una realtà aumentata dalla complessità dell'intervento umano, da quell'osmosi inscindibile di scienza, tecnica e arte che è la cultura.
 
Siamo multilevel: questo artisti, filosofi e scienziati l'hanno sempre saputo.
 
Navighiamo su Internet coscienti di una seconda navigazione platonica, di un salto di livello aristotelico dalla potenza all'atto, ai diversi livelli delle gerarchie celesti o dell'inferno dantesco, preda allo stesso tempo dell'eroico furore di Bruno e dei calcoli binari di Leibniz. I veli di Maia li strappiamo con piacere, senza nasconderci: lasciamo le stesse tracce di Derrida. Noi siamo fatti della stessa sostanza di un quadro fiammingo (olio), dell'inconsistenza prepotente di un film di Kulešov. Dietro la città ideale del Rinascimento vediamo prendere luce la Parigi di Daguerre, l'Esposizione Universale del 1889 con la Torre Eiffel, ripresa a volo d'aquila da Google Earth. Giochiamo a SimCity.
 
Perché oggi il mondo è un videogioco, una scommessa sul futuro a 360°, dove il nuovo medium videoludico, nato cosciente della sua finzione, può finalmente uscire dallo specchio come Alice e dire la sua nei confronti di una società umana quanto mai stratificata e complessa. Le due realtà - che sommate fanno una sola realtà aumentata - si somigliano e non possono fare a meno l'una dell'altra.
 
Neoludica si presenta come il primo tentativo di dare una definizione e fornire un orizzonte a questa nuova fondamentale sfida tecnologica dell'arte.
 
Artisti, creatori, sviluppatori e giocatori sono chiamati a un nuovo salto di qualità, a un confronto che vuole essere tanto estetico quanto etico e quindi propositivo di nuovi sogni ad occhi aperti.
 
Mai come oggi risuona con forza quanto Lewis Mumford scriveva nel '34 nel suo Tecnica e cultura: "Attraverso la macchina abbiamo ora la possibilità di comprendere un mondo che abbiamo contribuito a creare".

Debora Ferrari, Luca Traini


 
 


Menu di sezione