Benvenuto Mr. President
Nella piccola cittadina bosniaca di Tesanj, dietro la facciata di paese da cartolina, si nascondono in realtà, odi etnici, crimini e corruzione. Di colpo, però, l'improvvisa notizia dell'imminente arrivo del presidente americano Bill Clinton rende tutti euforici, nella speranza che la visita serva anche a convogliare nella zona ingenti capitali stranieri. Sotto la guida degli osservatori internazionali presenti, Tesanj si lancia in una folle impresa: quella di cancellare, in soli sette giorni, il lato oscuro di se stessa.
Il cerchio perfetto
Sarajevo 1992. L'inverno è lungo per gli abitanti della capitale bosniaca, i viveri scarseggiano e molti decidono di lasciare la città assediata. Adis e Kerim, due fratelli che hanno perso la famiglia, trovano rifugio nella casa di Hamza, un vecchio poeta che, contrariamente alla moglie e alla figlia, rimane nella sua Sarajevo. Il dramma dell'assedio più lungo della storia moderna visto con gli occhi di due bambini e di un uomo che, come una nuova famiglia, cercheranno di superare le avversità quotidiane della guerra.
Rata neće biti (la guerra non ci sarà)
La notte di capodanno Zoran, 28 anni, vaga per la città di Sarajevo. La sua mente torna all'infanzia dolorosa di giovane serbo, il cui padre ha combattuto nell'esercito bosniaco. Nel villaggio di Suceska, Mohamed, guardia forestale, pascola il suo gregge negli stessi boschi attraverso i quali è fuggito al momento della caduta di Srebrenica. Ex soldato bosniaco, Aziz, miracolosamente scampato ai massacri, si reca al villaggio della madre, sulle rive della Drina. A Tuzla, l'International Commission of Missing Persons conserva i resti esumati dalle fosse comuni e tenta di risalire all'identità dei caduti, per poter finalmente consegnarne le spoglie alle famiglie. Dieci storie insieme private ed emblematiche che parlano della Bosnia di oggi, profondamente segnata dal conflitto eppure capace di trovare la forza di vivere.
Souvenir Srebrenica
Bosnia Erzegovina, 11 luglio 1995. Il generale serbo bosniaco Ratko Mladić realizza la pulizia etnica: dopo due anni di assedio viene eliminata la popolazione musulmana di Srebrenica, sotto gli occhi impotenti dei caschi blu olandesi. Dieci anni dopo, Roberta Biagiarelli torna sui luoghi del massacro e tesse le fila di quegli eventi, la vita sotto assedio, le tappe inesorabili del genocidio, in un serrato confronto con i testimoni sopravvissuti e con il tribunale internazionale dell'Aja.
Il segreto di Esma
Esma vive con sua figlia Sara nella Sarajevo postbellica. Sara non ha mai conosciuto suo padre ed è convinta che sia un eroe di guerra come il padre di Samir, un suo compagno cui è molto legata. Un giorno Sara torna a casa da scuola e chiede alla mamma se può partecipare ad una gita scolastica. Esma inizia a lavorare in un locale notturno per guadagnare i soldi necessari anche se la scuola ha emesso un'ordinanza per cui i figli degli eroi di guerra possono prendervi parte senza pagare. Quando la bimba scopre di non essere stata inclusa nella lista degli orfani comincia ad insistere per conoscere la verità sulla morte del padre.
Prima della pioggia
Trittico, a struttura circolare con numerosi rimandi interni, di storie (Parole, Volti, Immagini) sull'odio interetnico, sul fanatismo fondamentalista, sulla peste della violenza nella guerra che ha dilaniato la ex-Jugoslavia. Imperniato su un fotoreporter esule che da Londra torna nel natio villaggio macedone e ritrova l'amata (albanese) di un tempo.
Il tempo di guardare. Il tempo di vedere
Un viaggio di alcune settimane compiuto nell'aprile 2010 in Bosnia-Erzegovina, nelle città di Sarajevo e Srebrenica. Un viaggio che dà voce a giovani divisi tra l'attrazione dell'estero e la voglia di ricostruire il paese.
La polveriera
Tratto dalla pièce Baruta di Dejan Dukovski. Una notte a Belgrado, intorno alla metà degli anni Novanta. Un girone infernale fatto di violenza e rabbia. In un carosello sovreccitato di storie, l'ordinaria follia di una città che pare già sotto assedio: nel Cabaret Balkan non c'è speranza né redenzione per alcuno. Il regista Goran Paskajevic racconta per aneddoti e metafore il suo paese e i suoi abitanti.