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sabato 1 dicembre, ore 09.30 - sala conferenze quarto piano
MESTRE NOVECENTO
Tavola rotonda
Urbanistica in terraferma tra Novecento e nuovo secolo: bilancio e prospettive
Intervengono Romeo Toffano, Gianfranco Vecchiato, Luana Zanella e Davide Zoggia
Introduce e coordina Giorgio Sarto

Ingresso libero fino ad esaurimento posti


Le città si sono in questi ultimi decenni enormemente dilatate formando masse frammentate su territori sempre più indistinti.
Si tratta spesso di configurazioni instabili, dalla forma incerta nelle quali avvengono continui mutamenti.
Questo arcipelago urbano crea sottosistemi dove società complesse e sempre più multietniche ricercano nuovi equilibri.
Il Novecento di Mestre è stato caratterizzato da molti fenomeni precursori di quanto avviene oggi su aree più estese.
Indagare e riflettere sui meccanismi che hanno formato questo territorio significa cercare risposte anche al suo futuro.
Accanto ad opere rappresentative del nostro tempo valutiamo i compiti che le Amministrazioni pubbliche e i privati dovranno coerentemente progettare condividendo le priorità alle innovazioni, alle strategie ed alla qualità delle trasformazioni del territorio, cercando di governare i fenomeni in atto.
Questi obiettivi che collegano la riflessione su come si è formata nello scorso secolo la città di terraferma alle nostre responsabilità di rendere più qualificato il suo assetto futuro, fanno certo implicitamente parte della Mostra e delle ragioni che l'hanno concepita, trovando in Giorgio Sarto la persona più adatta e sensibile a realizzarla.
La lettura dei vari aspetti di questa mostra sulla lunga e difficile vicenda urbana di Mestre sarà svolta dalle singole persone secondo la loro sensibilità e curiosità, per suscitare la quale nell'esposizione non mancano certo gli stimoli, ma è importante cogliere la circostanza di Mestre '900 per aprire anche un ampio dibattito pubblico sul futuro urbanistico di Mestre, tanto più di fronte alla prossima scadenza del Piano di assetto territoriale (PAT) che deve disegnare la struttura della città per i prossimi anni e costituisce perciò un'occasione che non può essere perduta.
La presenza alla tavola rotonda di vari esponenti del Comune, e di interlocutori anche della Provincia e della Regione, potrà permettere un confronto ricco su un'area urbana che ha avuto e ancora più potrà avere un ruolo determinante nella nostra regione.









 

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