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Mashrou' Leila

giovedì 6 novembre,ore 21.00

Hamed Sinno voce
Haig Papazian violino
Firas Abou Fakher chitarre
Ibrahim Badr basso
Carl Gerges batteria

auditorium quarto piano

ingresso: intero 15 euro– ridotto* 12 euro, GaT 2,50 euro

Biglietti in vendita alla biglietteria del Centro e online sui siti www.centroculturalecandiani.it  e www.biglietto.it
(diritto di prevendita 1 euro)

*Riduzioni per CandianiCard, Cinemapiù, IMG Card, Associazione Caligola, studenti.

 Mashrou' Leila
Mashrou' Leila
 
 
 
 

IL “PROGETTO NOTTURNO” DEI MASHROU’ LEILA

Sono passati cinque anni da quando, frutto di un workshop musicale presso l’American University of Beirut, si sono incontrati i componenti del gruppo Mashrou’Leila, progetto che è riuscito a  svalicare le frontiere del Libano, creando un movimento che ha raggiunto il  Marocco, passando per Giordania, Palestina, Egitto, Tunisia e persino Israele.
I Masrouh’ Leila, il cui nome significa “progetto notturno” o “progetto di una notte”, sono una band “alternative rock”, composta da cinque ragazzi: Firas Abou Fakher alla chitarra, Ibrahim Badr al basso, Omaya Malaeb alle tastiere, Carl Gerges alla batteria, il violinista Haig Papazian e il cantante Hamed Sinno, gay dichiarato e idolo dei fan, per un connubio musicale attraverso il quale raccontano le loro storie, ma anche quelle di tutta una generazione che sta vivendo la primavera araba sulla propria pelle.
Il debutto con il primo disco nel 2009, l’omonimo Mashrou’ Leila, segna un percorso che affronta temi come l’amore tra persone dello stesso sesso e le libere relazioni ostacolate dal settarismo che caratterizza la situazione in Libano; un percorso che continua nel 2011 con la produzione del secondo album ElhalRomancy, dove, come spiega la band, l’attenzione si sposta dal contesto della città e dei movimenti sociali ad una dimensione più intima e personale. Di nuovo un grande successo per il gruppo, che decide di mettere a disposizione il download gratuito del proprio album per i fan.
Nel 2013, i Mashrou’ Leila lanciano un appello ai fan, per raccogliere i fondi necessari alla produzione del terzo disco, al di fuori del contesto che privilegia gli artisti “conformisti”: il progetto funziona e raggiunge 60.000 $, permettendo la realizzazione di  Raasΰk, un disco “[…]musicalmente onnivoro, con influenze rock, jazz, elettroniche fuse insieme alla musica tradizionale araba. Un suono che raggiunge e unisce la gran parte dei giovani mediorientali.” E non solo.
                                                                                             
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    Erica Testi

Mashrou' Leila
 

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