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L'arte della Cronaca 1946 - 1982


Immagini dell'agenzia fotogiornalistica Cameraphoto
Archivio Cameraphoto Epoche Venezia

dal 20 novembre 2015 al 31 gennaio 2016
a cura di Elisabetta Da Lio e Vittorio Pavan
orario: dal mercoledì alla domenica 16.00 – 20.00
nel mese di dicembre tutte le domeniche dalle 10.00 alle 13.00
sabato 30 e domenica 31 gennaio la mostra aprirà anche con orario antimeridiano dalle 10.00 alle 13.00
sala espositiva secondo piano
ingresso libero

giovedì 19 novembre, ore 18.00
Inaugurazione mostra

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venerdì 4 dicembre, ore 17.30

Tavola rotonda
Venezia in prima. Cronache di ieri, cronache di oggi.
Coordina Roberto Ellero
Partecipano Maurizio Dianese, Claudia Fornasier, Vittorio Pajusco, Leopoldo Pietragnoli, Duilio Stigher, Vittorio Pavan, Alberto Vitucci.

sala conferenze quarto piano
ingresso libero

Elefanti con uomini in groppa lungo una calle di Venezia
Il Circo 1954 sc. 358 ©
 

Come eravamo, in bianco e nero



Sette lustri di vita veneziana, dal dopoguerra ai primi anni Ottanta, si raccontano nella “verità” della fotografia, in una vasta panoramica, che pur è soltanto una minima parte dello sconfinato archivio di Cameraphoto: allora concorrente nel fotogiornalismo con l’agenzia Afi del Gazzettino e con i fotografi dell’Ansa, oggi miniera forse unica per la memoria e la ricerca.
Preziosa per rinverdire il ricordo di chi c’era (e molto ha dimenticato) e per far conoscere a chi non c’era un “come eravamo” che fonda ancora il nostro oggi, l’antologia proposta al Candiani, spazia con tocco leggero e profondo insieme dalle miserabili condizioni dei pianiterra abitati ai fasti del “ballo del secolo” di Carlos de Beistegui a palazzo Labia, dal delitto di Ca’ Dario all’incendio della petroliera Luisa nel canale della Giudecca, dagli scioperi a Porto Marghera alla realizzazione dell’aeroporto di Tessera, dai lavori sul cavalcaferrovia all’arrivo dei profughi vietnamiti, dal recupero del sommergibile Medusa all’ambulanza in barca a remi, dal nascente Villaggio San Marco alle classi elementari rigorosamente monosex, in un caleidoscopico transitare dalla cronaca nera a quella rosa, dai grandi personaggi alla gente comune, dalla città d’acqua a quella di terraferma, dagli anni postbellici a quelli del boom, cui gli scarni accenni delle righe precedenti vogliono essere soltanto un modesto trailer, tanto per restare in tema di immagini...
Altri e altrove diranno dei fotografi che hanno operato nella lunga e complessa storia di quella che Dino Jarach fondò come Interfoto all’indomani della guerra, divenuta poi Cameraphoto e infine traghettata da Celio Scapin verso la riproduzione artistica, ma sempre attenta al fotogiornalismo. Nell’archivio curato da Vittorio Pavan, trecentomila negativi della gloriosa Rolleiflex attendono di raccontare di nuovo la storia di una città, della quale oggi offrono una affascinante carrellata.

Leopoldo Pietragnoli



 
 
 

L’Agenzia Cameraphoto, un po’ di storia….





La fondazione dell’agenzia di fotogiornalismo Interfoto (Cameraphoto dal 1958) si deve a Dino Jarach (1914-2000), fotografo veneziano che fin da giovane riesce a dare visibilità alla propria attività artistica – nell’agosto del 1934 è sua l’immagine di copertina della rivista culturale del GUF di Venezia, Il Ventuno. Alla fine degli anni Trenta, in conseguenza delle leggi razziali, il suo nome scompare dai giornali, mentre a partire dal 1944 iniziano a circolare sue fotografie recanti la firma Interfoto. Poco tempo dopo, il nome inizialmente usato come pseudonimo viene scelto da Jarach per la sua agenzia di fotogiornalismo, che viene legalmente riconosciuta dalla Camera di Commercio di Venezia nel 1946. In questo primo dopoguerra l’agenzia si specializza nei reportage d’attualità e di cronaca, soprattutto per la Mostra del Cinema e la Biennale d’Arte; tra i fotografi dell’Interfoto di questi anni ci sono Lorenzo (Renzo) Morucchio, che poi passerà all’agenzia AFI (Agenzia Fotografica Industriale) de Il Gazzettino, e il giovane Claudio Gallo. Nel 1956 Jarach si trasferisce a Milano, portando con sé il marchio Interfoto, mentre l’agenzia da lui fondata passa nelle mani di Giselda Paulon, figlia di Flavia Paulon, storica funzionaria della Mostra del Cinema e moglie del pittore Albino Lucatello, che ne cambia la denominazione in Camerafoto. Nel 1958 viene assunto come assistente Duilio Stigher, che rimarrà nell’agenzia fino al 1976, quando si trasferirà alla RAI come giornalista e cineoperatore. Nello stesso 1958 Giselda Paulon vende l’agenzia a Mirko Busatto che ne cambia definitivamente l’intestazione in Cameraphoto (all’inglese). Quest’ultimo è un appassionato di fotografia ma non un fotografo, quindi chiede a Walter Stefani (de Il Gazzettino) e a Celio Scapin di diventare suoi soci: a loro, che assieme a Claudio Gallo e Duilio Stigher faranno la fortuna della ditta, lascia l’agenzia nel 1963. Grazie all’attività di questi fotografi già affermati l’agenzia ha la possibilità di associarsi come corrispondente della Associated Press, vantando collaborazioni con riviste e quotidiani di alta tiratura, come il Corriere della Sera e Life. A partire dal 1978 Cameraphoto cambia decisamente rotta, passando dal fotogiornalismo d’assalto alla riproduzione d’arte e alla documentazione di restauri artistici, con Celio Scapin come titolare unico e i fotografi Vittorio Pavan (entrato come apprendista all’età di 14 anni) e Piero Codato. Nel 1987 si chiude la storia dell’Agenzia e inizia quella dell’Archivio curato da Vittorio Pavan, oggi in mostra al Centro Culturale Candiani.

Vittorio Pajusco





 
Gondola veneziana sul canale con a bordo Richard Burton e Sofia Loreninterpreti del film Il viaggio
Venezia Film -Il viaggio- con S.Loren e R.Burton ©
Vista di piazzetta San Marco a Venezia con gente che guarda i lavori di ripresa di Orson Welles
Venezia 1949 film Otello di Orson Welles ©
 
 
 
 
Pompieri in barca sparano gli idranti verso una nave a fuoco
Incendio Petroliera Luisa, Venezia 1951
Un bambino di spalle seduto sulla prua di una barca guarda una nave affondata su un fianco
Cantieri Navali Giudecca Albacora affonda
 
 
 
 
Un uomo seduto davanti a uno scrittoio mentre un altro lo guarda attraverso una finestra
Albergo dei poveri Venezia 1948
Umini in coda ad una cabina telefonica
Code alle cabine telefoniche, Mestre 1973
 
 
 
 
L'attore Paul Newman di profili su un motoscafo a Venezia
Paul Newman Ve.1963 ©
L'attore Sean Connery in piedi su un motoscafo sullo sfondo Venezia
Sean Connery Ve.1970 ©
 
 
 

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