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Un uomo non vedente aggiunge acqua alla vasca del suo pesce
Immagine tratta dal film The Fish and I di Babar Habibifar - Vincitore del 18° MFF



Si è chiusa la diciottesima edizione del Mestre Film Fest caratterizzata dalla presenza in concorso di opere di ottimo livello provenienti da tutto il mondo.
La giuria della sezione SHORT STORIES, presieduta da Caterina Taricano con Maria Roveran e Marco Duse, ha assegnato il PREMIO DELLA GIURIA SHORT STORIES 2015 AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO INTERNAZIONALE a:

The Fish and I (Iran, 2014) di Babak Habibifar

La giuria, in maniera unanime, ha deciso di assegnare il premio principale del 18. Mestre Film Fest al cortometraggio The Fish and I di Babak Habibifar perché condensa, nell'arco di cinque minuti, le principali caratteristiche di ogni cortometraggio ideale: l'estetica delle immagini unita a una narrazione forte. Completamente privo di dialoghi, il cortometraggio sa creare tensione e poesia raccontando la storia profonda e attuale di chi cerca di salvare ciò che ha di più caro. Fra i protagonisti, un uomo cieco e il suo pesce rosso, si instaura un tipo di comunicazione che non passa per i canali tradizionali e che trasforma questo splendido cortometraggio in un messaggio universale

Menzione speciale a:

Scrabble(Svizzera, 2014) di Christian Susler
Per l’occhio discreto, rispettoso, che riconosce il valore della sensibilità del vecchio pescatore e per l’originalità dell’ambientazione e della scelta del personaggio.

Il PREMIO SPECIALE LIONS CLUB MESTRE CASTELVECCHIO 2014 (500 €) è assegnato dal Club Mestre Castelvecchio presieduto da Annamaria Spiazzi a:

Apartmani melurekan (2014, Iran) di Tofigh Amani

“Per la dolcezza e la forza con cui viene rappresentata la memoria storica del tragico massacro subito dalla popolazione curda. La vita oltre la vita, come metafora della sacralità di ogni vita umana, è potentemente simboleggiata in ogni elemento del suggestivo quadro scenico: il deserto che custodisce le vite strappate ma non soppresse; i piani inclinati o rovesciati che sostengono il diverso orizzonte di chi lì giace; i dialoghi che perpetuano la quotidianità di parole e gesti, l'innocenza dei sentimenti; i costumi tradizionali, segno distintivo dell’identità da tramandare. Sono immagini di grande purezza e intensità che non lasciano spazio all’odio ma aprono a visioni di pace”.

Il PREMIO SPECIALE AMICI DELLE ARTI 2014 è stato assegnato dall’associazione presieduta da Marzia Boer Santon a:

Due piedi sinistri(Italia, 2015) di Isabella Salvetti

Il corto con leggerezza, ironia e intelligenza sottende una sottile indagine sulla disabilità, giocando sui nostri atteggiamenti mentali e presentando brevemente un incontro di calcio tra ragazzini ed un finale dall’esito equivoco, complice il dialogo di un ragazzo ingenuo e di una fanciulla dal sorriso luminoso, su cui la macchina da presa si sofferma e chiude. Dalle rapide scene emerge che la tifoseria unisce, diverte, fa accettare perfino l’amico che ha due piedi sinistri (= è goffo), cementa le amicizie, ma anche può separare, escludere, degenerare. Non sembra più una grande barriera la disabilità, ma lo è piuttosto la “diversa tifoseria”. Il filmato si articola sulla dimensione dei giovani protagonisti, animati da spirito positivo e da ingenue speranze, non ancora coinvolti o colpiti da rivendicazioni e frustrazioni. Essi vivono tutto giocosamente, senza cattiveria e accanimento, accettando le diversità che non disturbano il loro sentimento di appartenenza alla squadra del cuore....ma sarà sempre così?

Il Premio Fondazione CreativaMente short stories
Miglior regista under 30


La giuria ha deciso di assegnare il premio a due cortometraggi ex-aequo, per dare così la possibilità a due giovani registi di sfruttare il budget messo a loro disposizione per iniziare a produrre il loro prossimo lavoro. Il premio va a:

147.2 Km(Malesia, 2015)di Ooi Bong Theng

"La giuria ha apprezzato il modo non convenzionale con cui questo cortometraggio affronta il tema scabroso dell'abbandono di un bambino Down. Mantenendo il suo personaggio principale negativo fino alla fine, il regista rinuncia ad ingraziarsi il pubblico con la facile arma del buonismo,  realizzando un film radicale e coraggioso".

Les passagers de l'Indigo, di Pierre Roques (Francia, 2015)

" In questo cortometraggio, magnificamente girato specialmente nelle scene più movimentate, convivono il tempo sospeso della Nouvelle Vague e il dinamismo spettacolare del cinema americano: con uno stile fresco e una macchina da presa estremamente mobile, il cortometraggio racconta sia la difficoltà e la bellezza del guadagnarsi e del costruire i rapporti interpersonali, sia l'importanza del saper godere della vita nella speranza di un futuro migliore".
 
VIDEOFORKIDS
La giuria composta da da Luisa Pagnacco (presidente), Neda Furlan, Alessandro Cuk, Giovanni Stigliano ha assegnato
PREMIO UNICEF 2015 per le opere che maggiormente rispondono ai principi ispiratori della Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia a:

Con occhi diversi realizzato dagli studenti dello IUSVE Istituto Universitario Salesiano di Venezia

 “Partendo dall'articolo 23 della Convenzione sui diritti dell'infanzia che sancisce, tra le altre cose, che le scuole devono aiutare il bambino con disabilità a condurre una vita il più possibile autonoma, l'Unicef riconosce al video "Con occhi diversi" di aver saputo raccontare in modo particolarmente sensibile e coinvolgente la quotidianità dei bambini con disabilitá sensoriali.
Dalle testimonianze riportate nel filmato emerge infatti la necessità di una assistenza specifica nelle scuole per permettere a questi ragazzi di accedere ai contenuti delle diverse materie al pari dei coetanei.”

PREMIO CINIT VIDEOFORKIDS 2015
La giuria della sezione Video For Kids ha deciso quest'anno, diversamente da quanto previsto dal bando, di assegnare 3 premi Cinit Video For Kids 2015 ex equo :

- Cristallinodelle classi 4° B e C dell'anno scolastico 2013/2014 della scuola primaria “Marconi” di Roncaglia (PD)

“Per il dinamismo e la creatività dell'animazione, per la capacità di armonizzare tecnologia e abilità manuale fornendo un efficace paradigma del rapporto madre-figlio.”

- In-Migrazione del laboratorio LAM della classe 4° E del liceo Giordano Bruno di Mestre

“Da una panchina di una stazione partono storie di immigrazione che recuperano una dimensione più umana e intimista di un fenomeno di grande attualità.”


- Save point realizzato dai ragazzi del laboratorio Videolab dell'Istituto Superiore Nicolò Macchiavelli di Pioltello (Milano)

“Per la capacità di raccontare una storia con ottima padronanza dei mezzi sia dal punto di vista tecnico sia narrativo. Di rilievo la prestazione attorniate di tutti gli interpreti.”

La giuria ha inoltre ritenuto di fare una MENZIONE SPECIALE, che vuole essere un segnale di incoraggiamento, al corto

- Adotta anche tu una vittima del selfie realizzato dalle classi 3°A e B dell'Istituto comprensivo di Castello di Serravalle – Savigno

“Per aver analizzato con grande ironia un gesto quotidiano che è entrato ormai prepotentemente a far parte delle nostre vite, senza distinzione di età.” 




QUESTA E' UNA PAGINA DEL SITO ISTITUZIONALE DEL CENTRO CULTURALE CANDIANI

 
 
 
 
 
 

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