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CANDIANI GROOVE - Sona Jobarteh




giovedì  6 aprile, ore 21.00

GILAD ATZMON & THE ORIENT HOUSE ENSEMBLE
The Whistle Blower


Gilad Atzmon, sax alto e soprano
Frank Harrison, piano Fender Rhodes
Yaron Stavi, contrabbasso
Enzo Zirilli, batteria




auditorium quarto piano
ingresso: intero € 8 - ridotto € 5  – ridotto speciale per i giovani fino ai 29 anni (posti limitati)  3 euro
Biglietti già in vendita alla biglietteria del Centro e online (ad esclusione del ridotto speciale) sui siti www.centroculturalecandiani.it e www.biglietto.it (diritto prevendita 1 euro)
*Riduzioni per Candiani Card, Cinemapiù, IMG Card, Associazione Caligola, studenti

copertina divisa in due parti, una bianca e una nera, su xui si staglia la scritta Free the Opera
Copertina album
 
 
 
 



Nato nel 1963 a Tel Aviv, Gilad Atzmon Gilad Atzmon è un affermato musicista e produttore di jazz, ma anche scrittore, saggista e commentatore politico di grande successo. Israeliano di nascita, oggi naturalizzato britannico, ha servito nell’esercito del suo paese ma ha poi scelto la via dell’esilio nel 1994, in completo disaccordo con la politica dello stato israeliano e con le pratiche del sionismo.
Musicalmente si è formato alla Rubin Academy of Music di Gerusalemme jazz e composizione. Apprezzato sassofonista, Atzmon se la cava altrettanto bene con clarinetto, flauto e fisarmonica. I suoi modelli sono stati Charlie Parker e John Coltrane, ma alla fine degli anni ‘70 ha imparato a conoscere, attraverso i dischi, il jazz inglese.
Da sempre interessato agli ibridi culturali e al melting-pot delle città contemporanee, Atzmon ha tentato sin dagli inizi di fondere nella sua musica l’improvvisazione jazzistica, la musica del Vicino Oriente, le sonorità dell’Europa dell’Est.
Ha un approccio allo strumento sempre viscerale, mai freddo e distaccato. E’ noto anche per saper suonare contemporaneamente sax alto e soprano. Non c’è stato solo il jazz nella sua carriera artistica: come componente del gruppo punk dei Blockheads ha avuto modo di collaborare e incidere con Sinead O’Connor, Robbie Williams e Paul McCartney. Ha registrato due dischi con Robert Wyatt, e partecipato all’ultimo album dei Pink Floyd, The Endless River.
Ha iniziato a produrre dischi in proprio nei primi anni ’90 e ha fondato l'Orient House Ensemble nel 2000 che è ancor oggi, a dispetto dei cambiamenti intervenuti nella formazione, il suo gruppo principale. Non l’ha sin qui mai abbandonato Frank Harrison, pianista dei più sensibili e originali della scena jazzistica inglese. Il terzo album dell’O.H.E., Exile, è stato premiato dalla BBC come miglior disco jazz del 2003, e altrettanta attenzione hanno ottenuto dalla critica europea gli ultimi suoi due lavori, Songs of the Metropolis (2013) e The Whistle Blower (2016). Completano oggi il quartetto Yaron Stavi, al contrabbasso e Chris Higginbottom, sostituito in questa tournée da Enzo Zirilli, batterista italiano che molti anni vive a Londra.







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