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Un vecchio e un bambino in primo piano
Una scena di The boy by the Sea
 

19° Mestre Film Festival

The Boy by the Sea è il vincitore

Si è chiusa la diciannovesima edizione del Mestre Film Fest caratterizzata dalla presenza in concorso di opere di ottimo livello provenienti da tutto il mondo.

La giuria della sezione SHORT STORIES composta da Giuseppe Boles e Francesco Antonini, ha assegnato il PREMIO DELLA GIURIA SHORT STORIES 2016 AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO INTERNAZIONALE

The Boy by the Sea
(Paesi Bassi, 2016, 6'56'') di Vasily Chuprina

In pochi minuti il regista è riuscito a condensare poesia e tragedia che attraverso un improbabile mano nella mano sembrano lasciarsi accarezzare dalle musiche come dai rumori della natura. Il leggerissimo sciabordio delle onde, l’acuto di qualche gabbiano solitario entrano direttamente nelle note trasformandosi essi stessi in colonna sonora. Ma soprattutto l’assenza di qualsiasi altra voce che non sia quella dei due protagonisti. Non ci sono passanti, sirene di navi o altro che possa in qualche modo disturbare il dialogo dei due attori. Una assenza pesante che innalza il loro scambio di battute verso l’assoluto. Perché nulla deve coprire il significato delle parole che i due pronunciano. Solo il silenzio permette alla parola di trasformarsi in monito. Ed è esattamente un monito ma poetico quello che esce dalle labbra di questo bambino diventato adulto prima del tempo ( infatti non è lui a piangere. A versare lacrime sono la madre e la sorella).
Non importa chi siamo. Non importa da dove veniamo. Non importa cosa abbiamo fatto. E’ solo il destino a decidere il “QUANDO” farci andar via. E’ solo il destino a decidere il “COME” farci andar via. Ma a decidere il “DOVE” andarsene è solamente dell’uomo. E se hai fede, se ci credi allora potrai anche scegliere di andare là, in paradiso.
Quello che si trova oltre il cielo, oltre le nuvole nascoste sotto il pelo dell’acqua. Forse per ricordarci che è proprio da lì, dall’acqua che la vita proviene e alla fine vuole tornare.


Menzione speciale a:

My Awesome Sonorous Life (Italia, 2016, 6'58'') di Giordano Torreggiani

Nel corto è presentato l’hobby di un anziano che raccoglie e cataloga suoni e rumori in un armadio di ricordi da aprire e godere nell’intimità del proprio salotto. Ricco di lirismi e suggestioni, il filmato in bianco e nero sa un po’ di cartolina d’altri tempi (correlativo oggettivo del protagonista), quando l’assenza di rumori e suoni troppo assordanti faceva apprezzare le piccole cose, come la falling star e il  canto dei grilli registrato con soddisfazione dal protagonista.

Il PREMIO SPECIALE LIONS CLUB MESTRE CASTELVECCHIO 2016 è assegnato dal Club Mestre Castelvecchio allo stesso corto vincitore del premio della giuria :

The Boy by the Sea (Paesi Bassi, 2016, 6'56'') di Vasily Chuprina

“Per la capacità di rappresentare, mediante visioni di delicata trasparenza e sequenze di dialogo essenziale e lento, come l'atteggiamento e l'ascolto empatico di un adulto possa penetrare nell'immaginario dolente di un bambino e, accogliendone la bellezza e la profondità, possa rovesciare la visione cruda della realtà in un sentimento di pacata accettazione”

Il PREMIO SPECIALE AMICI DELLE ARTI 2016 è stato assegnato dall’associazione presieduta da Marzia Boer Santon a:
Papà(Spagna, 2016, 11'25'') di Manu León

Il corto, semplice e umile, con deciso realismo riesce ad arrivare al cuore dello spettatore. La vicenda di smarrimento e solitudine, comune a tante persone anziane, trova compimento nelle immagini degli sguardi, nei soliloqui e nella reiterazione dei gesti. La relativa angustia dell’appartamento, la conta delle ore prima del pranzo, la rilettura delle medicine da prendere, le telefonate deludenti per cercare di colmare il vuoto del tempo nella solitudine, contribuiscono a creare un clima claustrofobico scandito dalle piccole manie ed abitudini del protagonista. Per caso, facendo numeri telefonici risultanti dai dadi , egli trova infine chi ha il suo stesso desiderio di parlare, di raccontarsi e il suo vecchio volto si apre al sorriso.

Il Premio Fondazione CreativaMenteshort stories
Miglior regista under 30 è stato assegnato a:

Rosso Papavero (Slovacchia, 2015, 5'16'') di Martin Smatana

Perché la differenza la fa il dettaglio e la musica (che però è tutto tranne che dettaglio). La precisione con cui i personaggi si muovono sembra quasi far dimenticare che si tratta di burattini di pezza e non di persone reali. Azzeccatissimi i brani musicali scelti per la realizzazione di questo cortometraggio animato sul cui significato si potrebbe spaziare e che proprio come nelle grandi opere lascia scegliere allo spettatore la via preferita da seguire. Un salto poetico, salto dentro un magico mondo che pare reale ma che di reale mantiene ben poco. Un sogno? Un incubo?
Nessuno può veramente dirlo con certezza. Forse nemmeno il burattino protagonista che imprigionato all’interno di questo strano circo scompare abbracciato dai petali di un fiore.

Per la sezione VIDEOFORKIDS, la giuria composta da dalla coordinatrice Ufficio Regionale UNICEF Anna Gimma  (presidente), Silvia Cappelletto e Valentina Zocca ha assegnato i premi

PREMIO UNICEF 2016per le opere che maggiormente rispondono ai principi ispiratori della Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia a

I'm a person (Italia, 2014, 3'40'') Scrilab  IIS Ferraris – Brunelleschi, Empoli (FI)
Una ragazza cammina in un parco, si guarda attorno e riflette sulla situazione femminile  “tu non puoi perché sei femmina”. Una asserzione che ha condizionato la vita di tutte le bambine, ragazze e donne. Ma la protagonista ricorda di aver ricevuto in dono dalla sua famiglia un regalo unico e speciale, una frase che è diventata il suo talismo: “io non sono una femmina, sono una persona”.
I'm a person affronta il tema della condizione femminile che, nonostante il passare del tempo e l’evoluzione dei costumi, continua a essere calpestata ovunque, senza distinzione di luogo, ceto sociale e religione.
Colpisce il significato che la giovane donna conferisce alla parola “persona” definendola come “un luogo sacro e degno di rispetto”. Questa affermazione riprende i punti espressi dall’Unicef quando sostiene che “l’istruzione delle bambine è l’investimento più potente che una nazione possa fare, perché accelera la lotta contro la povertà, le malattie, la disuguaglianza e la discriminazione di genere”.

PREMIO CINIT VIDEOFORKIDS 2016
Friendzone, bloccati in un'amicizia (Italia, 2016, 10') I.I.S Niccolo' Machiavelli di Pioltello (MI)
Per aver saputo raccontare un divertente ma vivido scorcio della vita degli adolescenti di oggi e per essere una leggera ma onesta rappresentazione della confusione e delle difficoltà delle prime scoperte relazionali e amorose, Friendzone è riuscito a parlare di temi quotidiani con grande ironia, ma senza banalità. Lo storytelling è coinvolgente ed è facile immedesimarsi nei panni dei teenager per i quali la parola "friendzone" è diventata ormai riassunto di una serie di situazioni tragicomiche rese nel corto in modo chiaro grazie all’utilizzo di tecniche di ripresa e montaggio dinamiche e coerenti. L'impronta dei ragazzi, il loro tono, il loro punto di vista emerge quasi spontaneo dalle riprese e dai dialoghi e il lavoro risulta piacevole, divertente e originale

MENZIONE SPECIALE VIDEOFORKIDS
Cose dell'altro mondo (Italia, 2016, 8'20'') Istituto Comprensivo Castello di Serravalle
"Il corto tocca argomenti attuali in modo divertente e adatto all'età dei piccoli attori. Riesce a far passare un messaggio chiaro sulla realtà attraverso l'espediente di un viaggio onirico, accendendo l'immaginario dello spettatore. La recitazione è naturale e credibile nonostante la giovane età dei ragazzi."

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 





 
 
 
 
 
 
 

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