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La Scena Mobile

 
 
 
 
 
 
Intrecci di spettacolo

dal cinema alla musica, dalla poesia al teatro
dal racconto alla testimonianza...


 
 
 

Le signore della parola: Silvina Ocampo

Comunichiamo al gentile pubblico che spettacolo in programma venerdì 10 alle ore  18.30   è stato rinviato -   per improvvisi impedimenti indipendenti dalla nostra volontà - a
 
GIOVEDI' 10 OTTOBRE ALLE ORE 18.30
 
 
La bussola verso il fantastico
in collaborazione con il Centro Donna - Comune di Venezia
 
a cura dell'Associazione Voci di Carta
 
Regia di Simonetta Nardi
 
sala conferenze quarto piano
ingresso libero



 
 
 

Kociss

Passione e morte dell'ultimo bandito veneziano

 
 
Mercoledì 8 maggio, ore 21.00
 
Spettacolo di teatro canzone di e con Giovanni Dell'Olivo e le voci narranti Ilaria Pasqualetto e Giacomo Trevisan e la regia di Gianni De Luigi, un'occasione per scoprire uno dei personaggi storici della realtà veneziana. 
Il ricavato dell'evento sarà devoluto agli ospiti degli istituti penali di Venezia.

auditorium quarto piano
ingresso 12 euro

 
 

L'immaginario - Rivista Orale n. 22

venerdì 31 maggio, ore 20.45

auditorium quarto piano
ingresso: intero 5 euro - ridotto 3 euro (Candiani Card, Cinema Più, studenti)
Biglietti in vendita alla biglietteria del Centro e online sul sito www.biglietto.it (diritto di prevendita 1 euro)

Immagino d'immaginare e così facendo intercetto il mondo delle probabilità. Coniugo il mio tempo al condizionale, tracciando i perimetri culturali di una realizzabilità in potenza, prossima all'atto e all'attuabilità. In questo spazio in costruzione si sedimentano le grammatiche spirituali della pittura, della musica, della parola. Se il certo è piatto e definito, l'Immaginario è tondo, indefinitamente costruibile; se la realtà è prosa analitica, l'immaginario è il poetico tragitto implicante, inferente e sintetico verso la definizione di una realtà umana totalizzante. Negare l'immagine è più difficile che negare la parola e creare l'immagine equivale a formare i nostri saperi, ad asserire il vero, poiché di tutto posso dubitare ma non della realtà dell'immagine. Impedirci quindi di immaginare equivarrebbe a impedirci di aderire a precetti di onestà, a relegarci alla pena dell'eterna menzogna. Nell'immagine presenzio senza apparire, come in un dipinto o in una fotografia, sfumando i miei contorni nell'altro-da-me. L'immagine è una citazione del pensiero, un'occupazione militare della sfera dell'intelletto, uno spazio d'azione in cui io sono l'entità che sceglie e inquadra e dispone, collocando la mia visione quanto più prossima all'Idea. Nel complicato e magmatico sistema di simboli e segni che struttura la visione prima che questa muti in codice, individualmente individuato e socialmente condiviso, si struttura la mimesi alla quale l'arte mira, reale senza essere forzatamente realista, evitando con cura di scomporre questa verità per comprenderla, casomai riassumendola in una dogma universale - quello dell'arte stessa - per meglio osservarla, sovrapponendone tutte le tensioni come essenze formanti di un universo anch'esso in formazione, nel quale ogni oggetto è specchio del soggetto. Ecco allora cogliere oggettivamente con gli occhi di chi ha visto, con le orecchie di chi ha ascoltato, con le mani di chi ha toccato, con le immagini di chi ha immaginato, finendo così per ricollocarsi nelle figurazioni partecipate di altri riconoscendole come proprie. Il 31 maggio 2013 immaginiamo con Gianni Checchin (filosofia), Roberta Borghi  e "cORPI sCENICI" (teatro), Roberto Ferrucci (narrativa), Daniele Goldoni & C. (musica), Silvestro Lodi (arti visive), Cristina Morello (fotografia), Gaetano Salerno (critica d'arte), Andrea Santuari (video arte).
 

Gaetano Salerno
 

 

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