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Venire, a Venezia

Rassegna di drammaturgia contemporanea

A cura di Paolo Puppa
 
lunedì 3 novembre, ore 18.00
Anna Rosa, Eduardo e Susanna
Compagnia teatrale TERMINAL B
regia di Pier Paolo Comini
con Alice Marinoni, Marica Rampazzo e Stefano Skalkatos

mercoledì 12 novembre, ore 18.00
Stefano e Lorenzo

con Paolo Puppa

lunedì 1 dicembre, ore 18.00
Rosetta e Cristina
con Laura Curino

lunedì 15 dicembre, ore 18.00
Silva e Daniela

con Elena Bucci

auditorium quarto piano
ingresso libero previo ritiro del biglietto omaggio alla biglietteria del Centro.
I biglietti saranno disponibili nei due giorni antecedenti lo spettacolo.
 

Nove personaggi a Venezia

Venire, a Venezia è un romanzo teatrale, edito da Bompiani qualche anno fa, che si snoda attraverso dodici monologhi di circa trenta minuti ciascuno. Dodici case parlano ad un intervistatore americano, giunto in laguna per girarvi un corto sul problema dell'acqua alta. Negli States sono infatti convinti che la Serenissima sia destinata a sparire in qualche prossima catastrofe. Dodici case raccontano così segreti, aprono finestre a far luce sui cadaveri negli armadi, emettono sussurri e grida a patto che le interviste circolino solo al di là dell'Oceano. In una parola, dodici bizzarri personaggi, dodici veneziani eccentrici, ovvero i proprietari degli appartamenti, situati in un ideale percorso, dalla Stazione al Lido e alla campagna, liberano ossessioni e desideri malsani in una sorta di confessione pubblica dei peccati, o di analisi gratuita. Domus, home, heimat, maison, ovvero spazio privato, appendice del proprio corpo, sesto senso in cui si rifugia la paura di vivere nel mondo della persona. In più, tra gli intervistati si intrecciano relazioni triangolari, versioni
opposte di medesimi fatti, prospettive incrociate e contrapposte di storie d'amore, di pulsioni attive e passive. Si tratta di personaggi squinternati che sproloquiano inventandosi vittime del mondo e dei rapporti parentali. Questi soggetti disturbati descrivono insomma allo stesso tempo la propria abitazione e la propria esistenza, in un clima ansioso e conflittuale. I registri utilizzati appaiono grotteschi, ma i motivi del sottotesto alludono al crescente disagio esistenziale della borghesia, piccola e media, a cavallo tra i due millenni. Questo è insomma Venire, a Venezia, dove la virgola è indispensabile quale cifra urbanistica-turistica e insieme quale allusione alla sessualità privata.
Il laboratorio di drammaturgia sceglie nove di queste creature squinternate, affidandole ad interpreti di diversa estrazione, da una giovanile e promettente compagnia teatrale nata a Venezia a ridosso del teatro universitario, allo stesso autore, a due attrici di grande risonanza nazionale. Sfileranno così la traduttrice anglista raffinata e depressa, l'attore romano viziato e capriccioso, la ragazza di Ca' Foscari disincantata e ingenua, il vecchio geometra alle prese con un figlio focoso, il giornalista di Famiglia Cristiana ossessionato dall'idea della morte dei suoi cari, la professoressa meridionale, la conduttrice di una tv locale ambiziosa, la ricca e brutta samaritana, l'infermiera disinibita e cialtrona.

Paolo Puppa
 
 

Sorpresi dall'acqua

giovedì 4 dicembre, ore 08.30 - auditorium quarto piano
Spettacolo e laboratorio di danza creativa per le classi

Progetto promosso dall'Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Venezia/Itinerari Educativi in collaborazione con il Centro Culturale Candiani.
Spettacolo di danza dell'Associazione Danzastorie per le classi di scuola primaria che hanno aderito alla proposta dall'ufficio degli Itinerari Educativi.

ingresso riservato agli iscritti





 

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